[Comune di Palermo] Inaugurazione pinacoteca Villa Zito. Il discorso di saluto del sindaco Orlando al presidente della Repubblica

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Sab 20 Giu 2015 11:14:45 CEST


Gentili colleghi, di seguito il testo del discorso di saluto del sindaco
Leoluca Orlando, rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
in occasione della cerimonia d'inaugurazione della pinacoteca di Villa Zito.

"Signor Presidente,
a me è dato il privilegio di rivolgerLe il saluto, a nome della Città di
Palermo, che vive l'orgoglio e sente forte il richiamo alle proprie
responsabilità per essere la sua città, la città del Presidente della
Repubblica Italiana.
La città di Palermo, grata per l'impegno della Fondazione Sicilia e del suo
Presidente Giovanni Puglisi, vive oggi la riapertura di Villa Zito e la sua
trasformazione in una grande Pinacoteca, splendido mosaico di splendide
tessere dal seicento a Renato Guttuso e Pippo Rizzo.
La città di Palermo ha conosciuto e conosce il significato di una
riapertura, che è sempre ritorno al passato, conferma del presente,
premessa per il futuro.
Ogni riapertura è, infatti, rispetto della vita e rispetto del tempo di una
comunità.
E' stato così, a Palermo, con il nostro centro storico, così con il Teatro
Massimo, così con le piazze, le ville e i palazzi. È stato così con lo
storico Palazzo Branciforte della stessa Fondazione Sicilia.
Vi è, oggi, un ulteriore aspetto che merita di essere sottolineato: si
completa, sotto il profilo culturale e artistico, l'unione di due grandi
istituti bancari siciliani, l'unione delle tradizioni e delle collezioni
del Banco di Sicilia e della Cassa di Risparmio delle Province Siciliane,
con la nuova missione e denominazione della Fondazione Lauro Chiazzese per
l'Arte e la Cultura, richiamo forte del solido rapporto della città con la
sua università.
Dall'odierna cerimonia giunge, inoltre, più di un monito a tutti noi.
Giunge il monito che, i talora pur necessari, processi di razionalizzazione
e accorpamento di realtà e, in questo caso, di Istituti bancari, non devono
mortificare radici e identità, ma devono, al contrario, essere occasione
per valorizzare specialità e tradizioni culturali e artistiche, per
coniugare appunto radici e ali e porre in armonia locale e globale.
Se, infine, mi è consentito, da questa cerimonia giunge un ulteriore
monito: che le pur necessarie regole finanziarie non siano e non appaiano
in contrasto con la vita, con i diritti e le speranze delle persone, dagli
ultimi ai migranti, ai quali tutti noi dobbiamo fornire risposte coerenti
ai loro diritti alla vita, al benessere, al futuro, e ai quali tutti Lei,
Signor Presidente, ha sempre dedicato grande e autorevolissima attenzione.
E' con queste parole di gratitudine, ammirazione, affetto, Signor
Presidente, che Le rinnovo il saluto della Città di Palermo, di quella che
è stata la sua città".

-- 
Antonella Di Maggio
Comunicazione Istituzionale
Comune di Palermo
338.6540599
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